Studiare una funzione, passo per passo
Lo studio di funzione è un percorso ordinato che parte da una formula y = f(x) e arriva al suo grafico qualitativo. In questa app trovi una sezione per ogni passo del procedimento, con un riepilogo teorico ed esempi su tutti i principali tipi di funzione:
- algebriche: razionali intere (polinomi), razionali fratte, irrazionali
- trascendenti: goniometriche, esponenziali, logaritmiche
Per ogni argomento ci sono due quiz da 20 domande: uno di teoria e uno di calcolo, con barra di avanzamento, feedback immediato e revisione finale delle risposte.
🏷️ I tipi di funzione
Le funzioni reali si dividono in due grandi famiglie. Le funzioni algebriche si ottengono dalla variabile x mediante un numero finito di somme, prodotti, quozienti, potenze ed estrazioni di radice. Le funzioni trascendenti non sono algebriche: comprendono goniometriche, esponenziali e logaritmiche.
Funzioni algebriche
Razionali intere (polinomi)
La variabile compare solo in somme, prodotti e potenze a esponente naturale:
Razionali fratte
Sono il rapporto di due polinomi, con denominatore non costante:
Irrazionali
Contengono radici della variabile (o di espressioni in x):
Funzioni trascendenti
Goniometriche
Sono costruite con le funzioni circolari seno, coseno e tangente. sin x e cos x sono periodiche di periodo 2π; tan x ha periodo π.
Esponenziali
La variabile compare all'esponente di una potenza a base costante:
La base più importante è il numero di Nepero e ≈ 2,718. L'esponenziale è crescente se a > 1, decrescente se 0 < a < 1.
Logaritmiche
Sono le inverse delle funzioni esponenziali:
Il logaritmo in base e si indica con ln (logaritmo naturale).
📐 Dominio della funzione
Il dominio (o campo di esistenza) di una funzione è l'insieme dei numeri reali per cui l'espressione f(x) ha senso. Si ricava imponendo le condizioni di esistenza per ciascuna operazione presente.
Razionali intere
I polinomi sono definiti per ogni numero reale.
Razionali fratte
Il denominatore non deve annullarsi:
Irrazionali con indice pari
Il radicando deve essere ≥ 0:
Irrazionali con indice dispari
Nessuna condizione sul radicando: Dom = dominio del radicando.
Funzioni trascendenti e dominio
- Esponenziale aˣ: definita su tutto ℝ. Per aᵍ⁽ˣ⁾ il dominio coincide con quello dell'esponente g(x).
- Logaritmica log_a A(x): l'argomento deve essere strettamente positivo, A(x) > 0.
- Goniometriche: sin x e cos x sono definite su ℝ; tan x non è definita dove cos x = 0, cioè per x = π/2 + kπ.
Funzioni miste
Si impongono tutte le condizioni contemporaneamente, formando un sistema.
🪞 Simmetrie della funzione
Lo studio delle simmetrie si fa solo se il dominio è simmetrico rispetto allo zero: ovvero se x ∈ Dom ⇒ −x ∈ Dom. In caso contrario, la verifica f(−x) = f(x) o f(−x) = −f(x) non può essere applicata a tutto il dominio.
Funzione pari
Simmetrica rispetto all'asse y:
Funzione dispari
Simmetrica rispetto all'origine:
Regola rapida per i polinomi
- Solo potenze pari di x (incluso il termine noto) ⇒ pari
- Solo potenze dispari di x (e termine noto = 0) ⇒ dispari
- Mix di potenze pari e dispari ⇒ né pari né dispari
Simmetrie delle funzioni trascendenti
- sin x è dispari: sin(−x) = −sin x.
- cos x è pari: cos(−x) = cos x.
- tan x è dispari: tan(−x) = −tan x.
- Esponenziale aˣ è né pari né dispari: essendo sempre positiva non può coincidere con −f(x).
- Per log_a x le simmetrie non si studiano: il dominio (0, +∞) non è simmetrico rispetto a 0.
✖️ Intersezioni con gli assi
Le intersezioni del grafico con gli assi cartesiani si trovano con due semplici procedimenti.
Intersezione con l'asse y
Si pone x = 0 e si calcola f(0), se 0 appartiene al dominio:
L'intersezione con l'asse y è al più una (per la definizione di funzione).
Intersezioni con l'asse x (zeri della funzione)
Si pone y = 0 e si risolve l'equazione f(x) = 0:
Casi particolari (funzioni algebriche)
- Razionali fratte: P(x)/Q(x) = 0 ⇔ P(x) = 0 ∧ Q(x) ≠ 0.
- Irrazionali pari: √A(x) = 0 ⇔ A(x) = 0.
Intersezioni delle funzioni trascendenti
- Esponenziale aˣ: interseca l'asse y in (0, 1), perché a⁰ = 1; non ha zeri, perché aˣ > 0 per ogni x.
- Logaritmica log_a x: ha uno zero in x = 1 (log_a 1 = 0); non interseca l'asse y, perché 0 non appartiene al dominio.
- sin x: zeri in x = kπ; interseca l'asse y in (0, 0).
- cos x: zeri in x = π/2 + kπ; interseca l'asse y in (0, 1).
± Studio del segno di f(x)
Studiare il segno significa stabilire dove f(x) > 0 (grafico sopra l'asse x) e dove f(x) < 0 (grafico sotto). Si lavora sempre all'interno del dominio.
Razionali intere
Si risolve la disequazione f(x) ≥ 0.
Razionali fratte
Si studia separatamente il segno di numeratore e denominatore e si applica la regola dei segni:
| P(x) | Q(x) | f(x) = P/Q |
|---|---|---|
| + | + | + |
| − | − | + |
| + | − | − |
| − | + | − |
Irrazionali
- Indice pari: la radice è sempre ≥ 0 nel suo dominio.
- Indice dispari: ha lo stesso segno del radicando.
Segno delle funzioni trascendenti
- Esponenziale aˣ: sempre positiva (aˣ > 0), non ha zeri.
- Logaritmica log_a x con a > 1: positiva per x > 1, negativa per 0 < x < 1, nulla in x = 1.
- sin x: positiva in (0, π) e nei suoi traslati di 2π.
- cos x: positiva in (−π/2, π/2) e nei suoi traslati di 2π.
∞ Limiti, asintoti e discontinuità
I limiti agli estremi del dominio mostrano il comportamento del grafico verso valori molto grandi o vicini ai punti esclusi. Da questi si ricavano gli asintoti e si classificano i punti di discontinuità.
Asintoto orizzontale
Asintoto verticale
Asintoto obliquo
Esiste solo se non c'è asintoto orizzontale da quel lato:
Classificazione dei punti di discontinuità
- I specie (salto): limiti laterali finiti e diversi.
- II specie: almeno un limite laterale infinito o non esistente.
- III specie (eliminabile): limiti laterali finiti e uguali, ma f(x₀) non definita o diversa dal limite.
Limiti notevoli delle funzioni trascendenti
- Esponenziale: limx→+∞ eˣ = +∞; limx→−∞ eˣ = 0 ⇒ asintoto orizzontale y = 0 a −∞.
- Logaritmica: limx→0⁺ ln x = −∞ ⇒ asintoto verticale x = 0; limx→+∞ ln x = +∞.
- tan x: ha asintoti verticali in x = π/2 + kπ.
- sin x e cos x: non hanno limite per x → ±∞ (oscillano).
📈 Derivata prima: monotonia ed estremi
La derivata prima f'(x) misura la pendenza della retta tangente al grafico nel punto (x, f(x)). Permette di stabilire dove f cresce, dove decresce e dove ha massimi, minimi o flessi a tangente orizzontale.
Definizione
Derivate notevoli
| f(x) | f'(x) | f(x) | f'(x) |
|---|---|---|---|
| k | 0 | sin x | cos x |
| xⁿ | n·xⁿ⁻¹ | cos x | −sin x |
| √x | 1/(2√x) | tan x | 1/cos²x |
| eˣ | eˣ | ln x | 1/x |
| aˣ | aˣ·ln a | log_a x | 1/(x·ln a) |
Regole di derivazione
- Somma: (f ± g)' = f' ± g'
- Prodotto: (f·g)' = f'·g + f·g'
- Quoziente: (f/g)' = (f'·g − f·g')/g²
- Funzione composta: [f(g(x))]' = f'(g(x))·g'(x)
Monotonia
Punti stazionari ed estremi
I punti stazionari sono soluzioni di f'(x) = 0. Per classificarli si studia il segno di f' attorno al punto:
- f' passa da + a −: massimo relativo
- f' passa da − a +: minimo relativo
- f' non cambia segno: flesso a tangente orizzontale